RICETTE DALL’UMBRIA. POLLO ALLA CACCIATORA DELLA CHEF CLAUDIA DI MEO


RICETTE DALL’UMBRIA
POLLO ALLA CACCIATORA DELLA CHEF CLAUDIA DI MEO

 

Ricette dall’Umbria. Oggi vi propongo il pollo alla cacciatora della chef Claudia Di Meo, ricetta umbra tratta dal suo libro “A tavola con la nonna”. Un libro che ci racconta di emozioni, di sapori, di passione per la buona tavola e di quanto siano importanti le ricette dei nostri nonni. Una ricetta che ad ognuno di noi suscita ricordi, sensazioni e ci fa apprezzare la semplicità dei prodotti del nostro territorio. L’Umbria è una terra dalle radici contadine, ricca di tradizioni popolari, cultura ancorate ai piatti che vengono proposti sulla nostra tavola. Vengono preparate pietanze con materie prime di stagione esaltandone il gusto. Le ricette della tradizione si tramandano di generazione in generazione costituendo un vero e proprio tesoro.

POLLO ALLA CACCIATORA


INGREDIENTI
-1 pollo intero, oppure 4 cosce, 4 alette
– 2 carote
– 2 coste di sedano
– 1 cipolla rossa di Tropea
– 300 gr. olive bianche
– 200 g olive nere
– 400 gr pomodori pelati
– 280 ml di vino bianco preferibilmente secco olio qb
– sale, pepe qb
-2 rametti di rosmarino

PREPARAZIONE

Tagliare il pollo a pezzi grossolani. Sciacquarli sotto l’acqua e tamponarli con della carta assorbente. In una casseruola, versare dell’olio e lasciare il pollo a soffriggere per un paio di minuti fin quando la pelle non diventi dorata. Ripetere l’operazione da entrambi i lati.Togliere il pollo dalla casseruola, e nella stessa far soffriggere la cipolla, le carote e il sedano precedentemente tritato a brunoise. Riaggiustare il pollo di sale e sfumare il tutto con il vino. Quando il vino sarà evaporato aggiungere il pomodoro, coprire con un coperchio e lasciare cuocere per circa 5 minuti. Aggiungere le olive e un rametto intero di rosmarino. A piacere aggiungere del brodo di pollo fino a coprire il pollo stesso, alternativamente aggiungere  dell’acqua calda. Coprire e lasciare cuocere lentamente. Lasciare tirare il sugo fino a ottenere la densità desiderata.

DALLE STORIE DELLA DOMENICA DI CLAUDIA DI MEO


Nonna scendeva di buon mattino. Andava presto, che io dormivo ancora e non mi accorgevo mai quando si alzava. Perchè il suo profumo rimaneva sempre sul cuscino. Come il rosario sul comodino accanto alla foto di nonno, i suoi occhiali e il suo borotalco dal barattolo verde. Io potevo dormire senza paura. Quando mi svegliavo, sopratutto durante le vacanze estive, la tavola era già apparecchiata e c’era sempre il latte caldo. C’era il latte caldo anche quando la bombola del gas finiva e doveva venire “quello” di Scopoli per cambiarla. Nonna, andava su, sulla stradi della Franca, ma solo fino al campo sportivo. Ce non era davvero un campo sportivo. Era solo un campo pieno di erbacce e sassi con due porte da calcio. Solo che per noi bambini di Leggiana era come il Maracanà di Rio De Janeiro: bellissimo, perchè ci potevamo giocare a pallone e fare anche le feste del paese. La sera ci andavamo a guardare le stelle distesi sulle copeperte. Nonna certe volte la mattina usciva che io dormivo e tornava sempre prima che mi svegliassi.

BIOGRAFIA DI CLAUDIA DI MEO

 

Ex giornalista professionista freelance, si è occupata di sport, calcio e musica. Ad un certo punto della vita ha deciso di lasciare l’Italia, trasferendosi a Londra. Dopo un lungo periodo di gavetta è approdata nelle cucine di famosi ristoranti. Ha lavorato presso”The Ivy” di Leicester Square, frequentato da famosi vip e dalla nobiltà inglese per poi giungere nell’esclusivo circolo di Winbledon, dove ha creato piatti oltre che per i rinomati soci anche per la regina Elisabetta. Claudia Di Meo oltre ad essere un abile chef  e ad aver cucinato per i palati più sopraffini del mondo ha partecipato al noto format televisivo UK Masterchef The Professional, ottenendo un grande succeso. E’ arrivata in finalissima conquistando la giuria con il famoso “piccione ripieno” della cucina umbra, Claudia come sempre per le sue ricette trae spunto dai ricordi e dalla cucina della sua amatissima nonna Lina.

 

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